Decreto FER X: incentivi per i grandi impianti fotovoltaici
La transizione energetica si realizza anche attraverso progetti su larga scala. Il Decreto FER X è il nuovo quadro normativo pensato per incentivare la realizzazione di impianti a fonti rinnovabili di grandi dimensioni, con un focus particolare sugli impianti fotovoltaici utility scale. Questo decreto, successore del Decreto FER 2, regola l’accesso agli incentivi attraverso meccanismi competitivi come le aste GSE e l’iscrizione a specifici registri.
Navigare questo scenario richiede una profonda competenza tecnica, finanziaria e normativa. Oegreen si pone come consulente strategico per grandi imprese, fondi di investimento e operatori del settore, offrendo un supporto completo per partecipare a queste procedure e sviluppare progetti energetici di successo e ad alto rendimento.
Oegreen è il partner che ti guida in questo percorso, trasformando la complessità del partecipare al bando agrivoltaico in un processo semplice e lineare. Ci occupiamo di tutto noi, dalla progettazione alla domanda al GSE, per garantirti l’accesso ai fondi e realizzare un impianto che aumenti la tua competitività e sostenibilità.
Cos'è il Decreto FER X e quale sarà il suo ruolo nella transizione energetica
Il Decreto FER X è l’atto ministeriale che definisce le modalità e le tariffe per incentivare la produzione di energia da impianti a fonti rinnovabili di potenza superiore a 1 MW. Il suo obiettivo è promuovere lo sviluppo di nuova capacità rinnovabile in modo controllato e competitivo, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione nazionali. Funziona principalmente attraverso procedure pubbliche per l’assegnazione dei contingenti di potenza incentivabili.
A chi si rivolge
Grandi imprese e gruppi industriali con elevate necessità energetiche
Operatori del settore energetico e sviluppatori di progetti "utility scale"
Fondi di investimento specializzati in infrastrutture energetiche
Società veicolo (SPV) create appositamente per la realizzazione di grandi impianti
Come funzioneranno gli incentivi
Aste competitive al ribasso
Per gli impianti di taglia più grande, si partecipa ad aste dove gli operatori offrono un ribasso sulla tariffa a base d’asta. I progetti con il maggior ribasso si aggiudicano l’incentivo
Iscrizione ai registri
Per gli impianti di taglia intermedia, l’accesso agli incentivi avviene tramite l’iscrizione a registri, dove i progetti vengono selezionati in base a criteri di priorità definiti dalla normativa
Preparati al nuovo decreto: la consulenza strategica di Oegreen
Il nostro team di esperti ti offre un supporto strategico per affrontare con successo le procedure del Decreto FER X, occupandosi di diverse fasi cruciali. Inizialmente, effettuiamo un’analisi di mercato e scouting per identificare le aree idonee e valutare la sostenibilità del progetto. Successivamente, ci occupiamo della due diligence tecnica e amministrativa, effettuando tutte le verifiche necessarie per garantire la bancabilità del progetto. Ci prendiamo cura dello sviluppo e della progettazione, curando l’iter autorizzativo e la progettazione esecutiva dell’impianto. Infine, offriamo supporto per la partecipazione alle aste, assistendoti nella preparazione dell’offerta e nella gestione di tutta la documentazione per partecipare alle procedure competitive del GSE.
Domande frequenti sul Decreto FER X
Le risposte per orientarsi nel mondo degli incentivi per i grandi impianti.
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Generalmente no. Il Decreto FER X si rivolge a impianti di potenza elevata, solitamente superiore a 1 MW. Per gli impianti su tetto delle PMI esistono altre forme di incentivazione più adatte, come la Transizione 5.0.
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Le aste sono procedure competitive in cui vince chi offre il prezzo più basso (maggior ribasso sulla tariffa). I registri sono procedure di selezione non competitive, dove i progetti vengono ammessi in base a specifici criteri di priorità (es. anteriorità della richiesta, tipologia di area) fino a esaurimento del contingente disponibile.
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Il Decreto FER X è l’atteso successore dei decreti precedenti. È importante monitorare costantemente lo stato dell’iter di approvazione per essere pronti a partecipare non appena verranno pubblicati i bandi attuativi. Il nostro team è sempre aggiornato sulla normativa.
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La soglia di potenza minima per accedere alle procedure regolate dal decreto è tipicamente di 1 MW. Al di sotto di questa soglia, si applicano altri meccanismi di incentivazione o valorizzazione dell’energia prodotta.
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No, il decreto incentiva diverse fonti rinnovabili. Sebbene il fotovoltaico rappresenti una quota preponderante, i contingenti di potenza sono solitamente suddivisi tra diverse tecnologie, come l’eolico, l’idroelettrico e il biogas.
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Sì, la normativa definisce criteri stringenti per le aree idonee, escludendo terreni agricoli di pregio e favorendo l’utilizzo di aree industriali dismesse, cave, discariche e altre superfici non utilizzabili per altri scopi.
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Sì. Per partecipare alle procedure d’asta è richiesta la presentazione di una cauzione provvisoria, a garanzia della serietà dell’offerta. In caso di aggiudicazione, questa viene sostituita da una cauzione definitiva, a garanzia della realizzazione del progetto.
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Offriamo la nostra consulenza strategica per lo sviluppo di progetti “utility scale” su tutto il territorio nazionale, in particolare in Piemonte, Campania, Triveneto e nel Nord Italia
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